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Milano, Rizzoli 2001
Per la prima volta Dacia Maraini si sofferma a raccontare
il suo legame con la madre svelando aspetti della storia della
sua famiglia ancora sconosciuti e interrogando soprattutto gli
anni trascorsi in Giapppone dal 1938 fino all'inasprirsi del
secondo conflitto mondiale. Sul filo della memoria la scrittrice
si ritrova bambina, e riannoda passato e presente, gli anni
dell'infanzia lontana e le vicende della maturità, le
prime esperienze giapponesi e i successivi viaggi in Africa
e in India con Moravia e Pasolini. La scoperta dei diari tenuti
in quel periodo dalla madre Topazia, ha sollecitato il ricordo
della figlia e restituita appieno la forza di quel rapporto,
un rapporto solo apparentemente distratto dalla seduttiva bellezza
del padre, e nel tempo solidificatosi nel riconoscimento del
coraggio e della generosità dell'amore materno. |
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