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| I giorni di Antigone
- Quaderno di cinque anni |
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Milano, Rizzoli 2006 - Collana
La Scala
Questo testo raccoglie gli articoli scritti negli ultimi
anni da Dacia Maraini per il "Corriere della Sera" e
il settimanale "Io Donna". Le cronache dei nostri
anni, modulate da una volce limpida nella denuncia ma anche
coraggiosa nella speranza. Gli eventi che hanno segnato la
cronaca in Italia e nel mondo vengono interpretati dallo
sguardo di una scrittrice da sempre impegnata sul fronte
politico e sociale, attenta a denunciare i soprusi contro
le persone e contro la natura, ugualmente vittime della ferocia
e dell'ingordigia. In particolare, l'autrice si sofferma
sulla condizione delle donne e sui loro diritti troppo spesso
negati. Questo libro sottolinea così l'importanza
della partecipazione personale, del coraggio delle proprie
idee e della fiducia nella possibilità del cambiamento
in un mondo che è e vuole essere ricco di differenze,
incontri, dialogo. Un diario che ci restituisce le tracce
del presente per disegnare la mappa di un futuro più consapevole.
Il libro parla di Safiya, la giovane donna nigeriana che
rischiò la pena di morte per aver subito, e denunciato,
una violenza sessuale. E di Amina, nel cui caso l'ingiustizia
seguì il suo corso e che fu lapidata dai suoi stessi
concittadini. Queste donne e le loro storie sono tasselli,
ormai quasi dimenticati, di una cronaca che ne ha consumato
le vicende senza comprenderle, irrispettosa e vorace. A una
simile spietata "corsa alla notizia" Dacia Maraini
contrappone il ritegno di Antigone, ispirandosi alla grande
eroina tragica nello sguardo, attento ma empatico, con cui
osserva e commenta dalle pagine del "Corriere della
Sera" e del "Messaggero" gli eventi che segnano
il nostro tempo. Da sempre impegnata sul fronte politico
e sociale, denuncia soprusi internazionali come lo sfruttamento
dei bambini a Manila, il traffico delle schiave nel mercato
globale della prostituzione, le prevaricazioni della fabbrica
d'armi Lockheed Martin ai danni dei pacifisti americani.
Ma non trascura temi tutti italiani tra cui le iniquità della
caccia, l'occasione perduta del referendum sulla procreazione
assistita, la devastazione incessante del patrimonio naturale.
E accanto alle notizie dall'Italia e dal mondo, hanno spazio
anche le piccole storie e i commenti dei lettori, che la
seguono fedelmente e dialogano con lei modulando un controcanto
al coro della cronaca - a tratti indignato, a tratti speranzoso,
sempre partecipe. Come Antigone, che contro le convenzioni
del suo tempo rivendicò il diritto alla pietà,
Dacia Maraini si impegna con questa raccolta nel compito
supremamente umano di riflettere e fare memoria, senza ritrarsi
davanti ai temi più difficili, né disdegnare
quelli apparentemente più quotidiani. In particolare,
si sofferma sulla condizione delle donne, sui loro diritti
troppo spesso negati, sul loro ruolo centrale nella costruzione
di una società veramente alternativa. Compone così un
diario dei nostri anni, personale e insieme risolutamente
civile, che contro la tentazione del cinismo non si stanca
di rilanciare la partecipazione personale, il coraggio delle
proprie idee, la fiducia in un cambiamento possibile. |